Nella concreta fattispecie il conduttore ha provato che in due camere vi erano delle infiltrazioni di acqua che hanno determinato la formazione di macchie di muffa, e che una perdita al calorifero ha danneggiato il pavimento. Egli non ha però provato che questi inconvenienti fossero di un’entità tale da pregiudicare l’idoneità all’uso dell’ente locato, rispettivamente da giustificare una riduzione della pigione nella misura richiesta del 30% e neppure in quella riconosciuta dall’Ufficio di conciliazione del 20%.