Infatti, premesso che la concessione di simile ribasso deve essere pattuita tra le parti, incombeva al committente che se ne prevale provare simile accordo (Gauch, op.cit., n. 1233), prova che non solo il convenuto non ha fornito ma che è altresì smentita dal fatto stesso per l’istante di aver sempre sollecitato il pagamento del saldo delle sue fatture senza concedere alcuna deduzione a nessun titolo. 7. Alla luce di quanto sopra esposto, ricorrendo i presupposti dell’art. 327 lett. g CPC limitatamente alla quantificazione della mercede di spettanza dell’istante, il ricorso deve essere parzialmente accolto. Tassa di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).