Nel caso di specie, l’istante, a prescindere dai motivi per i quali avrebbe allestito lo stesso giorno due fatture di importo diverso relative allo stesso intervento, era quindi legittimato a chiedere il pagamento della mercede corrispondente ai lavori effettivamente eseguiti. Sorgendo contestazioni in merito al valore dell’opera fornita, l’art. 374 CO pone a carico dell’appaltatore l’onere di provare l’esistenza e l’ammontare della pretesa mercede (Gauch, op. cit. n. 1014 segg.;DTF 102 II 503). In concreto, incombeva quindi all’istante provare che le prestazioni effettuate presso il convenuto corrispondevano a quanto fatturato con il doc. C e non invece con il doc.