A proposito dell’allestimento di queste due fatture, va preliminarmente rilevato che la fattura non può essere parificata ad una dichiarazione di volontà giuridicamente vincolante, nel senso che con l’invio della stessa l’appaltatore non rinuncia a far valere ulteriori pretese, purché evidentemente giustificate (Gauch, Der Werkvertag, 1996, n. 1261). Nel caso di specie, l’istante, a prescindere dai motivi per i quali avrebbe allestito lo stesso giorno due fatture di importo diverso relative allo stesso intervento, era quindi legittimato a chiedere il pagamento della mercede corrispondente ai lavori effettivamente eseguiti.