Nel merito egli si duole di un errato accertamento dei fatti e di una conseguente erronea applicazione del diritto sostanziale, sostenendo che l'arch. CO 1, con il quale non ha mai preso accordi, non gli avrebbe mai chiesto alcun pagamento della propria nota d'onorario e negando di essere “il beneficiario della prestazione dell'architetto o quantomeno non l'unico né il primario”. 4. Secondo l'art. 209 cpv. 1 CPC se non si giunge a un'intesa, l'autorità di conciliazione verbalizza la mancata conciliazione e rilascia l'autorizzazione ad agire. La medesima autorità può però sottoporre alle parti una proposta di giudizio (art. 210 cpv.