che nel loro scritto del 9 settembre 2013 i reclamanti ribadiscono la propria versione dei fatti, chiedendo che “vengano debitamente considerate nel contesto del presente reclamo le osservazioni già inoltrate dai sottoscritti nel corso della vertenza” e contestano “il concetto che si possa fatturare al cliente l'analisi di un mandato atto ad una preliminare valutazione di accettazione o di rifiuto di un mandato quando tale mandato viene unilateralmente revocato da parte dello studio di avvocatura senza un'entrata in materia, cioè senza prestazioni di consulenza in quanto tale”;