{"Signatur": "TI_TRAC_004", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-11-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2013-35_2015-11-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=122716&nX40_KEY=4921706&nTrefferzeile=87&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "4816d27df383e456f255841203bbcb3c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["16.2013.35"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 02.11.2015 16.2013.35"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera civile dei reclami"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera civile dei reclami"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Responsabilità per danno da prodotti - prova del difetto di un prodotto"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:16:49", "Checksum": "e16eb08e235079fa915b73fc5ed9a78a", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 02.11.2015 16.2013.35\nRegesto:\nResponsabilità per danno da prodotti - prova del difetto di un prodotto\n\n\nSpetta all'istante provare il difetto, ciò che implica in particolare la dimostrazione delle circostanze del sinistro. Quando un incidente avviene in concomitanza con l'utilizzazione di un prodotto, la prova del concatenamento dei fatti che hanno condotto al verificarsi del danno è apprezzata, di principio, sotto il profilo della verosimiglianza preponderante, che suppone che da un punto di vista oggettivo concorrano importanti motivi a favore dell'esattezza di un'asserzione e che altre possibilità non rivestano particolare importanza o entrino ragionevolmente in considerazione (DTF 133 III 81 consid. 4.2.2).\n7. Nella fattispecie, PA 1 ha riferito di avere visto, il 30 maggio 2009 poco dopo mezzogiorno, che “sulla parte anteriore sinistra del cruscotto si era formato un solco di parecchi centimetri” e che “il punto prossimo al volante di tale fessura stava ancora fondendo e si notavano chiaramente gocce di plastica colata che ribollivano”. Egli ha rilevato altresì che “il punto centrale di una delle ventose del ricevitore traffico RDS-TMC (che erano rimaste applicate sul vetro interno durante la mattina) stava proiettando sul cruscotto un fascio concentrato di raggi solari, che andavano ad intaccare il punto in cui la plastica ribolliva. Rimosse le ventose, le gocce di plastica fusa si sono infatti subito solidificate.” A suo dire, a causare il danno al cruscotto è stata “una delle ventose del ricevitore traffico RDS-TMC [che] ha sviluppato un vero e proprio \"effetto lente\", tale da concentrare i raggi solari su di un unico punto all'interno dell'abitacolo (e, dato il lento movimento della Terra rispetto al Sole nel corso della giornata, ben si spiega l'apparizione di un solco rettilineo)” (istanza, pag. 3). Egli ha soggiunto inoltre che, il difetto di concezione del menzionato apparecchio risiede nel fatto che le sue ventose sono atte a ingenerare “un pericoloso effetto lente” e il nesso di causalità naturale e adeguato tra il pregiudizio e questo difetto è evidente, giacché è notorio come l'effetto lente sia in grado di generare, a partire dalla radiazione solare, la combustione e la fusione di molteplici materiali, tra cui la plastica (istanza, pag. 8).\n8. A sostegno della propria pretesa l'istante ha offerto l'audizione di A__________ e di T__________, compagni di viaggio del figlio.\na) A__________ ha riferito che “verso le ore 13:00 ca. ci siamo recati tutti all'auto di PA 1. Io ero l'ultima con L__________ e dovevamo sederci sui sedili posteriori. Quando sono salita ho sentito PA 1, che già era seduto esclamare una frase del tipo: “guarda cosa è successo” e poi T__________ dire “guarda ha fuso il cruscotto, ha fatto come da lente”. […] Non sono scesa dall'auto e dalla mia postazione (sedile posteriore dietro il conducente) ho notato che vi erano come dei filamenti di plastica sul cruscotto davanti al conducente. Non ricordo che vi fosse la sensazione che qualcosa bolliva. Ricordo che PA 1 era parecchio scocciato e lui e T__________ hanno commentato a lungo la cosa. […] Non ricordo a parte la frase del T__________ che diceva che qualcosa aveva fatto da lente, quale potesse essere la causa del problema al cruscotto. Ricordo PA 1 e T__________ che trafficavano il __________ rispettivamente che discutevano tra loro che la causa del danno fosse imputabile all'apparecchiatura del __________, e da lì ho dedotto che la causa del danno venisse da lì. Io personalmente non ho ravvisato alcuna causa” (deposizione del 14 gennaio 2010, verbali pag. 3).\nb) Dal canto suo T__________ ha in un primo tempo ricordato che “ci siamo avvicinati all'auto di PA 1 che ci avrebbe portato in spiaggia. Già dall'esterno ho visto che vi era una delle ventose che tenevano il filo del __________ o del rilevatore, che faceva effetto lente sul cruscotto era proprio come quando si cercava di accendere il fuoco presso gli scout. […] Una volta entrati in auto ho ravvisato che sul cruscotto vi era un piccolo solco attorno al quale vi erano delle bollicine di plastica colata. Era evidentemente la ventosa (ne sono sicurissimo) che aveva provocato questo effetto. […] Subito PA 1 ha tolto ventosa e apparecchiatura dal vetro. Dopo un po' il cruscotto ha smesso di “bollire” (deposizione del 14 gennaio 2010, verbali pag. 1 e 2).\nSentito in un secondo tempo egli ha confermato di avere scattato una fotografia a PA 1 “mentre stava tirando via le ventose dal vetro della macchina. Ricordo che PA 1 aveva una faccia spiritata e mi sembrava inverso e così ho ritenuto di scattare la fotografia. […] Quello immortalato da me è sicuramente il momento in cui PA 1 ha scoperto il danno provocato dalla ventosa. Preciso che il motivo per cui avevo scattato questa foto era l'espressione di PA 1. Poi come detto mi ero dimenticato e solo quando ho ritrovato questa fotografia mi è tornato anche in mente il motivo per cui l'ho fatta che non era il danno (poi rilevatosi poi solo dopo aver scattato la fotografia, quando siamo entrati in macchina) ma appunto la faccia di PA 1” (deposizione del 24 novembre 2010, verbali pag. 1 e 2).\nc) Agli atti vi è la fotografia menzionata da quest'ultimo teste in cui è ritratto PA 1 intento a rimuovere il ricevitore RDS-TMC applicato al parabrezza e su cui è stata apposta una freccia rossa indicante un puntino bianco sul cruscotto (doc. P)."}