Sennonché, per tacere del fatto che come ha spiegato il rappresentante dell'attrice vige “l'abitudine di mettere [sulla procura] la data in cui si è verificato un determinato evento” (replica 11 marzo 2013, pag. 2), questo solo elemento non basta per dimostrare che il 6 giugno 2012 la lavoratrice non fosse malata e che il certificato medico di quello stesso giorno fosse compiacente. Ne discende che l'accertamento del Giudice di pace, secondo cui l'attrice aveva provato di essere stata inabile al lavoro dal 6 giugno al 31 luglio 2012, escludendo in tal modo che l'attrice avesse lasciato il proprio impiego senza alcuna valida giustificazione non può ritenersi errato.