Per la reclamante, la conclusione del primo giudice secondo cui il rapporto di lavoro è terminato il 31 agosto 2012 è frutto di un accertamento dei fatti manifestamente errato e un'errata applicazione del diritto. A suo dire se il primo giudice non si fosse arbitrariamente limitato all'esame dei certificati medici prodotti dalla lavoratrice, avrebbe accertato che il 6 giugno 2012 essa aveva abbandonato ingiustamente il posto di lavoro. Ritiene pertanto che a partire da questa data la lavoratrice non può pretendere nulla.