Il Pretore aggiunto ha dapprima accertato la sua competenza territoriale, rilevando che il contratto stipulato tra le parti non rientrava nel novero di quelli conclusi con consumatori ai sensi dell'art. 22 cpv. 2 vLForo e che la proroga di foro contenuta nelle condizioni generali era conforme all'art. 9 vLForo. Al riguardo egli ha considerato che al convenuto non dovessero essere spiegate le condizioni generali allegate al contratto concernente il rilascio della carta di credito aziendale, poiché lo stesso apponendo la sua firma sul formulario aveva dichiarato di “avere ricevuto, letto, compreso e accettato” le medesime.