Il reclamante ha inoltre ragione nel sostenere che il primo giudice ha frainteso il suo scritto 17 ottobre 2012 (doc. D), considerando a torto che l'importo litigioso non corrispondesse soltanto al salario relativo agli ultimi dieci giorni del mese di agosto 2012 in cui l'istante non aveva lavorato, ma anche a “giorni di vacanza non fruiti -14/21 agosto”. Sennonché, nella sua istanza 30 ottobre 2012 la lavoratrice aveva affermato che il datore di lavoro le aveva detto di prendere le vacanze dal 14 al 17 agosto 2012 e che per il periodo successivo l'aveva dispensata dall'obbligo di lavorare pur assicurandole il versamento del salario per l'intero mese.