c) In concreto, si pone la questione del versamento del salario durante il periodo del differimento delle indennità di maternità, ovvero sapere se in questo caso il datore di lavoro resta tenuto a corrispondere le prestazioni in caso di impedimento del lavoratore (art. 324a cpv. 1 CO). E ciò, a maggior ragione, se si pensa che durante questo lasso di tempo la madre può effettivamente subire “lacune di reddito a causa del divieto di lavorare previsto dalla legge sul lavoro durante le otto settimane successive al parto: durante questo periodo non è infatti sempre garantito il versamento del salario” (FF 2002 pag. 6738).