Nelle loro osservazioni dell'11 dicembre 2012 i convenuti hanno proposto di respingere la petizione, dolendosi in particolare del fatto che il professionista non avesse potuto firmare i piani esecutivi da lui elaborati poiché privo della necessaria autorizzazione per esercitare la professione di ingegnere in Ticino. In uno scritto del 20 dicembre 2012 l'attore ha ribadito la sua pretesa sostenendo di essere “autorizzato a lavorare in Italia (così come è successo nel caso in esame)” e di essere “pure autorizzato a lavorare in Ticino, non appena il mandato viene formalizzato in forma scritta con relativa notificata”.