{"Signatur": "TI_TRAC_004", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-07-31", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_004_16-2012-56_2013-07-31.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=114988&nX40_KEY=4921756&nTrefferzeile=56&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "dc031e91befc0e4982e80a4f6d1bef65"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["16.2012.56"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 31.07.2013 16.2012.56"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Camera civile dei reclami"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Camera civile dei reclami"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Contratto d'appalto - recupero e riparazione veicolo accidentato - tipi di mercede - onere della prova - apprezzamento delle prove - principio attitatorio"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:18:23", "Checksum": "745b0a85ac1d12cbd77ad5db06e3a80b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La Camera civile dei reclami 31.07.2013 16.2012.56\nRegesto:\nContratto d'appalto - recupero e riparazione veicolo accidentato - tipi di mercede - onere della prova - apprezzamento delle prove - principio attitatorio\n\n\n3. La documentazione prodotta con il reclamo (e non davanti al primo giudice) è irricevibile, l'art. 326 cpv. 1 CPC vietando espressamente alle parti di avvalersi davanti all'autorità di reclamo di nuove conclusioni, nuovi fatti o nuovi mezzi di prova (Jeandin in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 2 ad art. 326). In concreto, le fotografie allegate al reclamo, mai presentate al primo giudice, sono irricevibili e devono quindi essere estromesse dagli atti.\n4. Il Pretore aggiunto, qualificato il rapporto contrattuale tra le parti come contratto d'appalto ai sensi degli art. 363 e segg. CO, ha in estrema sintesi accertato che la mercede non era stata pattuita a corpo sulla base dell'art. 373 CO, ma secondo il valore del lavoro come previsto dall'art. 374 CO. Al riguardo, il primo giudice ha rimproverato al convenuto di non aver provato che “nulla spetterebbe all'attrice dal momento che il costo della riparazione (a suo dire, inclusivo anche del prezzo dei pneumatici) gli sarebbe stato prospettato al massimo in fr. 12 000.– complessivi, (soglia oltre la quale si sarebbe riservato la facoltà di non riparare l'auto)”. Per il reclamante il Pretore aggiunto gli ha erroneamente attribuito “la tesi della mercede a corpo, giudicandola però successivamente inapplicabile alla fattispecie, poiché i riscontri presentati si sarebbero rilevati insufficienti a comprovare questo tipo di pattuizione”. A suo dire, egli non avrebbe mai sostenuto questa tesi, ma avrebbe sempre dichiarato che “fra le parti è stato fatto un preventivo a voce”, che “determinava il valore del lavoro solo in via approssimativa”.\na) Il contratto di appalto conosce due tipi di mercede dell'appaltatore: quella preventivamente determinata a corpo (art. 373 CO) e quella che non è preventivamente stabilita o che lo è stata solo in via approssimativa (art. 374 CO). La mercede a corpo è fissata dalle parti in anticipo per l'esecuzione dell' intera opera, sicché sono esclusi aumenti a favore dell'appaltatore, salvo il caso di modifiche di ordinazione. La stipulazione di una mercede a corpo non richiede una forma particolare e può essere pattuita anche per atti concludenti; essa non è però presunta e la parte che sostiene un accordo in tal senso deve recarne la prova (Chaix in: Commentaire Romand, CO I, 2ª edizione, n. 34 ad art. 373; Zindel/Pulver, Basler Kommentar, OR I, 4ª edizione, n. 9 e 37 ad art. 373).\nb) Ora, ci si può chiedere se nella misura in cui il convenuto sosteneva che il costo dell'intervento era stato definito al massimo in fr. 12 000.– il primo giudice, senza incorrere in un'errata applicazione del diritto, poteva effettivamente ritenere che l'interessato pretendesse la pattuizione di una mercede a corpo. La questione può rimanere indecisa giacché lo stesso reclamante ammette per finire che la mercede deve essere determinata secondo il valore del lavoro e delle spese dell'appaltatore (art. 374 CO).\n5. Secondo il reclamante il primo giudice, dopo avere escluso l'applicazione dell'art. 373 CO, avrebbe dovuto applicare l'art. 375 CO. Egli sostiene che la controparte non ha rispettato l'obbligo di informarlo del “considerevole sorpasso” del preventivo e non ha provveduto a chiedere il suo consenso a terminare i lavori di riparazione malgrado il superamento dei costi.\na) Qualora il computo approssimativo fatto coll'appaltatore venga sproporzionatamente ecceduto senza l'annuenza del committente, questi ne può chiedere la riduzione (art. 375 cpv. 1 e 2 CO), applicabile anche in caso di riparazione di autovetture (Chaix. op. cit., n. 28 ad art. 375). Il superamento del preventivo è considerato eccessivo quando il corrispettivo finale è superiore al 10 % rispetto a quello del preventivo iniziale. Incombe al committente che intende ottenere una riduzione della mercede per sorpasso dei costi provare che le parti hanno convenuto un preventivo ai sensi dell'art. 375 CO (DTF 115 II 462 consid. 3b; sentenza del Tribunale federale 4C.346/2003 del 26 ottobre 2004 consid. 3.1, con vari riferimenti; II CCA, sentenza inc. 12.2007.216 del 13 dicembre 2008 consid. 8, con riferimenti). Spetta al committente dimostrare la pattuizione di un computo approssimativo (Chaix, op. cit., n. 16 ad art. 374).\nb) Il reclamante, al riguardo, sostiene che il Pretore aggiunto ha ritenuto la testimonianza di L__________ non attendibile poiché “sua madre e siccome univoca”. Inoltre, soggiunge, il primo giudice nemmeno ha valutato correttamente alcuni passaggi delle testimonianze di suo padre e di F__________. Ora, per fondare il proprio convincimento sui fatti, il giudice apprezza liberamente le prove (art. 157 CPC), ossia deve effettuare una decisione di apprezzamento. In materia di apprezzamento delle prove e di accertamento dei fatti, il giudice – il quale in questo ambito dispone di un ampio margine di apprezzamento – incorre nell'arbitrio se misconosce manifestamente il senso e la portata di un mezzo di prova, se omette senza valida ragione di tener conto di un elemento di prova importante, suscettibile di modificare l'esito della vertenza, oppure se ammette o nega un fatto ponendosi in aperto contrasto con gli atti di causa o interpretandoli in modo insostenibile (sentenza del Tribunale federale 4A_181/2012 del 10 settembre 2012 consid. 1, con riferimenti)."}