revoca non possibile della dichiarazione senza consenso CO 1, contratto di subingresso non viziato, ecc)” che essi consideravano “come un essenziale elemento del contratto secondo la buona fede nei rapporti di affari (art. 23 e segg. CO)”. a) Per l'art. 23 CO, un contratto non obbliga chi vi è stato indotto per errore essenziale, in particolare quando esso concerne una determinata condizione di fatto, che la parte in errore considerava come un necessario elemento del contratto secondo la buona fede nei rapporti d'affari (art. 24 cpv. 1 cifra 4 CO).