Ciò premesso, considerando tutte le circostanze del caso concreto, in particolare l'ampiezza e la complessità dell'attività svolta dall'attore, le sue qualifiche professionali, il valore della successione, l'indennità oraria stabilita dal Pretore di fr. 200.– non può dirsi il risultato di un eccesso o di un abuso del suo potere d'apprezzamento. Ciò posto, la conclusione del primo giudice secondo cui come equo compenso, l'attore ha diritto a complessivi fr. 3707.80, sfugge a qualsiasi critica. Ne discende che il reclamo dell'attore deve essere respinto. III. Sulle spese e le ripetibili 11. Le spese giudiziarie di entrambi i reclami seguono la reciproca soccombenza (art. 106 cpv.