c) In concreto, il reclamante si limita a contrapporre la sua valutazione agli accertamenti del Pretore senza spiegare in che cosa consisterebbe l'arbitrio. Per di più, egli non ha mai indicato il suo reale dispendio orario, che costituisce comunque sia solo un parametro per il calcolo dell'equo compenso, mentre l'accenno solo in questa sede è irricevibile (art. 326 cpv. 1 CPC). Né egli ha mai esposto la tariffa oraria da lui applicata. Ciò premesso, considerando tutte le circostanze del caso concreto, in particolare l'ampiezza e la complessità dell'attività svolta dall'attore, le sue qualifiche professionali, il valore della successione, l'indennità oraria stabilita dal Pretore di fr.