5435.45 e dal 31 gennaio 2012 su fr. 7135.45. b) Ora, come ricordato pertinentemente dal Pretore, nella determinazione dell'equo compenso, eventuali tariffe di categoria costituiscono semplici riferimenti agli usi locali e non vincolano il giudice: in effetti il compenso deve risultare “equo” – ovvero oggettivamente proporzionato alle prestazioni fornite nel caso specifico – alla luce di tutti i fattori enunciati dalla norma (cfr. Karrer in: Basler Kommentar, ZGB II, 3ª edizione, n. 30 ad art. 517; I CCA, sentenza inc. 11.2008.160 dell'11 marzo 2013, consid.