a) L'attore sostiene di avere diritto ad un'equa retribuzione per l'attività da lui svolta in qualità di esecutore testamentario fino al 15 marzo 2011, censurando il fatto che il Pretore abbia limitato al 3 dicembre 2010 il suo diritto ad un compenso. Ciò che, a suo parere, costituisce un'applicazione errata degli articoli 517 e 518 CC.