D'altro canto l'urgenza del provvedimento giustificava altresì un solerte agire.” c) In concreto, non si tratta di sapere se l'azione promossa dall'attore nei confronti di __________ fosse fondata o meno, ma sapere se per l'attività svolta come esecutore testamentario l'attore abbia diritto a un equo compenso secondo l'art. 517 cpv. 3 CC. Ciò premesso, i criteri per l'ammontare di un tale compenso sono già stati riassunti dal Pretore. Al riguardo basti ricordare che il mandatario ha di principio diritto alla remunerazione usuale o pattuita e che la pretesa relativa alla remunerazione è esigibile anche in caso di cattiva esecuzione del mandato (DTF 124 III 423, consid. 3b, 3c e 4a).