, pag. 499-500). Per decidere della gravità o meno del comportamento del dipendente, il giudice deve così soppesare i rispettivi interessi delle parti e, in particolare, la durata dell'assenza, l'impatto sull'organizzazione e sull'attività dell'azienda ed eventuali danni arrecati dalla partenza del lavoratore alla stessa, nonché l'esistenza di un eventuale avvertimento da parte del datore di lavoro (Cerottini in: op. cit., n. 25 ad art. 329c CO). Inoltre più la durata residua che separa dalla regolare scadenza del contratto è prossima, più gravi devono essere i motivi posti alla base del licenziamenti immediato (Cerottini in: op. cit., n. 25 ad art. 337 CO; II CCA inc.