L'intento abusivo della convenuta appare così lampante e non merita tutela. La reclamante rimprovera al Pretore di avere ritenuto inopponibili alla convenuta le condizioni generali, asseverando che la convenuta ha sottoscritto l'accordo accettando senza riserve tali condizioni ancorché non le fossero state inviate. Per di più, anche se non sono state inviate né lette, le condizioni generali sono inglobate nel contratto se sono disponibili e ragionevolmente accessibili alle parti, ciò che si è verificato in concreto. La clausola in questione, per di più non è insolita, ma anzi comune nei contratti di fornitura di personale.