Sennonché, al riguardo, egli ha altresì precisato che “il veicolo in sé è funzionante”, che “un'automobile in questo stato può sì circolare ma solo in maniera limitata perché , appunto, prima o poi subentra sicuramente il collasso del motore” e che “il veicolo avrebbe potuto percorrere 25/30 km (…) a tappe con frequenti pause per lasciare raffreddare l'acqua che raffredda il motore” (deposizione del 7 febbraio 2012, verbali pag. 4). Non si ravvisano pertanto incongruenze, tanto meno palesi che permettano di ritenere contradditorio e quindi inutilizzabile il referto. Al primo giudice non può quindi essere rimproverato di avere interpretato in modo insostenibile il referto. 6.