Si pone pertanto la questione della sua legittimazione attiva. Trattandosi di un presupposto di merito, esso dev'essere verificato d'ufficio dal giudice in ogni stadio di causa sulla base dei fatti allegati dalle parti e da lui accertati (DTF 126 III 59, 114 II 345, 108 II 216; Cocchi/Trezzini, CPC annotato e massimato, Lugano 2000, n. 642 ad art. 181; Ottaviani, Le parti nel processo civile ticinese, 1989, pag. 18; Olgiati, Le norme generali per il procedimento civile nel Cantone Ticino, 2000, pag. 330; DTF 126 II 63 consid. 1 con rimandi).