Per il resto il reclamante si limita a contestare gli estremi dell'indebito arricchimento ma non spiega perché la determinazione del contributo viola il diritto. Ne discende che il reclamo deve essere respinto. 3. Per quanto attiene al gratuito patrocinio, l'indigenza del reclamante può essere ammessa (art. 117 lett. a CPC). Quanto alle possibilità di successo (art. 117 lett. b CPC), sin dall'inizio il reclamo appariva privo di buon diritto tant'è che non è stato oggetto di notificazione. La domanda deve pertanto essere respinta. 4. Le spese giudiziarie seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv.