Essa, poi, ha sottoscritto senza riserve il verbale di udienza dal quale risulta che le parti, non avendo raggiunto un accordo, “si rimettono al giudizio del giudice”, accettando quindi la chiusura dell'istruttoria senza ulteriori formalità. La contestazione appare quindi non solo tardiva, così come le richieste formulate l' 8 novembre 2011 dal di lui legale, ma anche contraria al principio che impone alle parti un comportamento conforme alla buona fede (cfr. art. 52 CPC; Trezzini in: Commentario CPC 2011, art. 52 pag. 100). 3. Nella fattispecie non vi è contestazione sul fatto che le parti hanno concluso un contratto d'appalto ai sensi dell'art. 363 e segg.