Senza incorrere in arbitrio, il primo giudice poteva così ritenere che l'attrice non avesse provato che “questa soluzione non avrebbe provocato alcun danno supplementare”. 4. Il Pretore, esprimendosi sulla responsabilità del datore di lavoro, ha accertato come le convenute “abbiano utilizzato tutta la diligenza necessaria e abbiano agito seguendo le regole dell'arte…e hanno poi agito correttamente anche nella scelta dei dipendenti istruiti per effettuare l'intervento”. Ne ha dedotto, il primo giudice, che “un’analisi dell'eventuale danno causato all'autoveicolo appare invero superflua”.