Il Pretore, premesso che nel salario sono comprese, oltre allo stipendio di base, anche le indennità supplementari versate per lavoro notturno e festivo svolto regolarmente e durevolmente, ha escluso sulla base dei tabulati di presenza degli ultimi quattro anni che la lavoratrice potesse rivendicare delle indennità supplementari per lavoro notturno, dalla stessa praticamente mai svolto. Per contro, egli ha accertato dai medesimi tabulati che l'istante aveva regolarmente e durevolmente svolto attività lavorativa festiva, donde il riconoscimento di un'indennità a tale titolo quale parte integrante del salario, dovutole anche durante le sue assenze per vacanze e malattia.