In concreto, è vero che l'art. 13 cpv. 3 del CCL riconosce il pagamento delle indennità notturne solo ai lavoratori espressamente assunti per il lavoro notturno, tuttavia tale norma non può essere opposta alla lavoratrice poiché l'art. 362 CO vieta di derogare a sfavore del lavoratore ai diritti previsti dall'art. 329d cpv. 1 CO (Streiff/von Kaenel, op. cit., n. 7 ad art. 362 CO; Wyler, op. cit., pag. 352 in fine e 353; DTF 129 III 493). La conclusione del Pretore, su questo punto, non può essere censurata.