Il comportamento contrario alle norme della buona fede non consiste tanto nell’avere interrotto la negoziazione ma di avere continuato a lasciato credere all'altra parte di voler stipulare il contratto o di non avere fugato tale illusione tempestivamente (sentenza del Tribunale federale 4C.152/2001, loc. cit.). Affinché sia data la responsabilità di una parte a questo titolo, occorre che questa abbia agito in modo contrario alle regole della buona fede, che la controparte abbia subito un danno e che sia dato un nesso causale tra il danno e il comportamento in questione (DTF 121 III 356 consid.