b) Ora, che per organizzare il proprio soggiorno a __________ l'istante si sia rivolto all'Agenzia viaggi __________ a __________ che gli ha proposto un viaggio “tutto compreso” sulla base di un catalogo allestito dalla convenuta è indubbio. È pertanto a ragione che il primo giudice si è interrogato sull'effettiva legittimazione passiva della convenuta con cui l'istante non ha condotto alcuna trattativa, tantomeno per il tramite dell'agenzia di __________, che non ha mai preteso agire quale rappresentante della convenuta, ma che si è limitata a vendere il viaggio “tutto compreso” proposto da quest'ultima (cfr. art. 2 cpv. 2 Legge federale concernente i viaggi “tutto compreso”).