Il 30 aprile 2006 RE 1 ha sporto querela penale nei confronti della CO 1 per violazione della Legge federale contro la concorrenza sleale. Il 7 giugno 2006 il Ministero pubblico ha decretato il non luogo a procedere non ritenendo l'errore contenuto nel catalogo “un'indicazione fallace o adescante di prezzo, attuata al solo scopo di attirare la clientela presso l'agenzia di viaggio querelata, rispettivamente di indurla in errore”. C. Con istanza 8 settembre 2006 RE 1 ha poi convenuto CO 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Bellinzona per ottenere il pagamento di fr.