{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2019-07-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2019-22_2019-07-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=128297&nX40_KEY=4921652&nTrefferzeile=6&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9f3f3f0bdfac7ab6c3629df0d634e3c7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["13.2019.22"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 09.07.2019 13.2019.22"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Chi chiede la cauzione ha ruolo di controparte nella procedura di gratuito patrocinio, e quindi un interesse degno di protezione ad impugnarne la concessione parziale o integrale alla parte avversa se questo comporta la dispensa dalla prestazione della cauzione a suo favore"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 06:17:56", "Checksum": "6a331bba468d2ab48cc0c1f2f74bd7a2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 09.07.2019 13.2019.22\nRegesto:\nChi chiede la cauzione ha ruolo di controparte nella procedura di gratuito patrocinio, e quindi un interesse degno di protezione ad impugnarne la concessione parziale o integrale alla parte avversa se questo comporta la dispensa dalla prestazione della cauzione a suo favore\n\n\nIn proposito sembra prevalere la via del reclamo giusta l’art. 319 lett. b cifra 2 CPC (Rüegg/Rüegg, in: Basler Kommentar, ZPO, 3a ed., 2017, n. 1 ad art. 121; Huber, op. cit., n. 7 ad art. 121; Emmel, in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur ZPO, 3a ed., 2016, n. 2 ad art. 121). La prassi federale qualifica di pregiudizio irreparabile di natura giuridica l’effetto “paralizzante” che, come tale, la concessione del gratuito patrocinio può avere sull’istanza di prestazione della cauzione processuale (sentenza del Tribunale federale 5A_997/2014 del 27 agosto 2015 consid. 1.2). In tal senso, e a maggior ragione, può considerarsi dato anche il rischio di pregiudizio difficilmente riparabile ai sensi dell’art. 319 lett. b cifra 2 CPC.\n1.2 Nondimeno, e d’altro canto, il reclamo fondato sull’art. 103 CPC resta proponibile in presenza di una esplicita decisione sulla cauzione, ovvero contro decisioni che ammettono la cauzione o che fissano il termine per la sua prestazione, rispettivamente, per la parte convenuta, contro decisioni che respingono la sua richiesta di cauzione o che fissano un importo insufficiente (Huber, op. cit., n. 7 ad art. 121; Suter/Von Holzen, in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur ZPO, 3a ed., 2016, n. 6 ad art. 103; Sterchi, in: Berner Kommentar, ZPO, 2012, n. 2b ad art. 103).\n1.3 A sostegno dell’istanza di prestazione della cauzione per spese ripetibili, la convenuta ha invocato l’art. 99 cpv. 1 lett. d CPC, ritenendo inequivocabile il timore per il pagamento delle proprie ripetibili sia a motivo delle presunte difficoltà finanziarie che avevano indotto l’attrice a postulare il gratuito patrocinio, sia per la pretesa di indennizzo temeraria e infondata (act. II, pag. 2). Il Pretore ha dal canto suo riconosciuto il gratuito patrocinio poiché - a suo dire - erano dati i presupposti di esito favorevole dell’azione e di indigenza dell’attrice, e ha di conseguenza respinto l’istanza di cauzione processuale. La reclamante ha pertanto un oggettivo interesse degno di protezione, attuale e pratico ad impugnare tanto il dispositivo n. 1 (concessione del gratuito patrocinio) quanto il dispositivo n. 2 (diniego della cauzione per spese ripetibili). L’ammissibilità del reclamo è quindi pacifica sia sotto il profilo dell’art. 319 cpv. 2 lett. b CPC sia sotto il profilo dell’art. 103 CPC.\n2. Come visto, la decisione di reiezione della cauzione è una conseguenza diretta della decisione sulla domanda di gratuito patrocinio dell’attrice, che è trattata in procedura sommaria (art. 248 lett. a CPC e art. 119 cpv. 3 prima frase CPC). Il termine per proporre reclamo è di 10 giorni sia sotto il profilo dell’art. 319 cpv. 2 lett. b CPC che dell’art. 103 CPC (art. 321 cpv. 2 CPC).\nNotificato il 18 febbraio 2019, il giudizio impugnato è pervenuto alla reclamante l’indomani (estratto “tracciamento degli invii” 7 marzo 2019; doc. B al reclamo). Rimesso alla posta il 4 marzo 2019, il reclamo è quindi tempestivo e, anche da questo punto di vista, ammissibile.\n3. Conformemente all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).\n3.1 Per il Pretore la causa, in tema di mobbing e rapporto di lavoro, non è sprovvista di esito favorevole. Riguardo alla situazione finanziaria dell’attrice il primo giudice non ha considerato il reddito del compagno con cui viveva in concubinato, tenendo conto della sola rendita mensile AI di fr. 107.– che le era stata riconosciuta, a fronte di un fabbisogno mensile di fr. 716.60. Il palese stato d’indigenza giustificava la concessione del gratuito patrocinio, ciò che comportava la reiezione dell’istanza di cauzione.\n3.2 Dal canto suo la reclamante considera l’azione dell’attrice temeraria e senza fondamento in considerazione dell’importo di fr. 188'148.60 rivendicato. Rileva poi che l’attrice si è limitata ad autocertificare di non disporre, oltre alla citata rendita AI, di altri mezzi finanziari, ma senza produrre documenti di un’autorità. Rimprovera al Pretore di non avere approfondito questo punto e, pertanto, di avere accertato in modo inesatto i fatti violando l’onere della prova riguardo all’indigenza prescritto dagli art. 8 CC e art. 119 cpv. 2 CPC. Si duole poi della mancata verifica della necessità di un patrocinio legale, l’attrice essendo stata inizialmente rappresentata dal sindacato __________ presso cui era iscritta e a cui competeva semmai di assisterla.\n4. Per l’art. 117 CPC - che corrisponde alla garanzia costituzionale minima di cui all’art. 29 Cost. (sentenza del Tribunale federale 4D_72/2013 del 26 agosto 2014 consid. 3 con rinvii) - ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari (lett. a) e, cumulativamente, la cui domanda non appaia priva di probabilità di successo (lett. b). Esso comprende l’esenzione dagli anticipi, la designazione di un patrocinatore d’ufficio (art. 118 cpv. 1 CPC), può essere concesso integralmente o in parte (cpv. 2), e non esenta dal pagamento delle ripetibili alla controparte (cpv. 3)."}