Rientrano fra questi l’interesse degno di protezione dell’attore o istante (art. 59 cpv. 2 lett. a CPC), principio valido anche per i rimedi di diritto sicché anche il reclamante/appellante deve avere un interesse degno di protezione ad impugnare una decisione (Trezzini, op. cit., n. 17 ad art. 59 con rinvio; Zingg, in: Berner Kommentar, ZPO, 2012, n. 24 ad art. 59), e la capacità processuale delle parti (art. 59 cpv. 2 lett. C CPC) e di postulare tramite un rappresentante legale (Trezzini, op. cit., n. 13 ad art. 67 [versione ebook al 1° febbraio 2019 n. 16 ad art. 67]).