Il Pretore, con disposizione ordinatoria processuale 28 gennaio 2019, ha in seguito limitato la replica alla “questione della responsabilità medica, ovvero della violazione dell'obbligo di diligenza e dunque delle regole dell'arte medica”, trattandosi di un tema che ambedue le parti hanno voluto preventivamente risolvere. Poiché le parti non si sono ancora compiutamente espresse sul tema del risarcimento, nell'attuale stadio di causa non è ancora possibile formulare una prognosi definitiva in merito alle probabilità di esito favorevole dell'azione risarcitoria.