, n. 131 ad art. 118). 5. La reclamante sostiene che non può essere esclusa l'esistenza di un nesso causale tra il danno da lei patito e la responsabilità del medico chirurgo che l'aveva operata. Dopo il primo intervento il dolore era aumentato anziché diminuire e neppure il secondo intervento era stato risolutore, da cui è scaturita la necessità di una lunga ospedalizzazione, con conseguenze sul morale e limitazioni fisiche per mesi. L'immediata regressione dei dolori grazie al terzo intervento, effettuato da un altro chirurgo, indizia poi chiaramente l'esistenza di un nesso causale. Una relazione di parte, redatta da uno specialista (doc.