Essa va per contro rapportata alle circostanze particolari di ogni singolo caso concreto. In proposito, la giurisprudenza considera in particolare fattori quali il significato della procedura per le persone che vi sono implicate, la complessità del caso (tipo di procedura, estensione e complessità dell’oggetto litigioso e delle questioni giuridiche) e il comportamento processuale delle persone coinvolte nella procedura e dell’autorità che lo tratta (Trezzini, op. cit., n. 7 ad art. 126). Sicché, in quanto limitata ad un mero calcolo matematico, la censura va respinta.