a) e l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge il reclamo giusta l'art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2). Poiché il CPC non prevede esplicitamente la possibilità di reclamo contro le decisioni come quella in esame, la reclamante doveva rendere verosimile l'esistenza di siffatto pregiudizio. 4.1 La reclamante argomenta che la decisione impugnata ha in sostanza i medesimi effetti della decisione di rimessione di causa dell'art. 127 CPC, contro la quale è esplicitamente prevista la possibilità di reclamo (art. 127 cpv.