Come detto, spetta al richiedente allegare e dimostrare, per quanto ragionevolmente esigibile, la propria indigenza. Ora, la reclamante stessa ha precisato che il certificato municipale, rilasciato il 15 maggio 2017 (reclamo, n. 3), era “già in possesso del legale” (reclamo, n. 9), ma di non averlo “prodotto all'udienza del 18 maggio 2017 in quanto in quella sede è stata sottoscritta una transazione giudiziaria nelle more istruttorie e la procedura è stata sospesa” e lei “aveva dunque la possibilità di produrre il richiesto certificato municipale successivamente” (reclamo, n. 9).