E, nel contesto di una procedura di protezione dell'unione coniugale che vede quest'ultimo, suo unico socio e gerente, coinvolto, pretendere che ciò non sia affatto importante è poco serio e sfiora addirittura il pretesto. Giova peraltro osservare che la direzione del processo spetta al giudice (art. 124 CPC) e che, a fronte delle debite allegazioni e contestazioni delle parti, è suo compito individuare i fatti controversi oggetto di prova e valutare quali fra i mezzi così notificati sono quelli pertinenti (art. 150 e 152 CPC), fermo restando poi l'eventuale accertamento d'ufficio di determinati fatti (art. 153 CPC).