La critica è fondata. Certo, il terzo può pretendere che gli sia riconosciuto un indennizzo a titolo di mancato guadagno, è tuttavia necessario che questo sia effettivo (Higi, op. cit., n. 39 ad art. 160 e nota 49 con rinvii; Hasenböhler, op. cit., n. 31 ad art. 160; Schmid, op. cit., n. 70 ad art. 160, che esclude l'ipotesi di indennizzo di un teste secondo i criteri di fatturazione validi per il calcolo del suo onorario, e cita il caso di un medico cui è stato negato un rimborso in base alla tariffa della cassa malati).