{"Signatur": "TI_TRAC_003", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2018-06-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_003_13-2017-117_2018-06-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=125425&nX40_KEY=4921686&nTrefferzeile=84&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f73446d17b5962398fd429fcf6e14c51"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["13.2017.117"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile 07.06.2018 13.2017.117"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La terza Camera civile"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile La terza Camera civile"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Reclamo contro diniego di gratuito patrocinio. 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Il diritto di essere sentito comprende anche l'obbligo per il giudice di motivare la sua decisione (Hurni, Berner Kommentar, ZPO, vol. I, 2012, n. 60 segg. ad art. 53) che, giusta l'art. 238 lett. g CPC, può ritenersi sufficiente quando vengono menzionati, almeno brevemente, le ragioni - sia fattuali che giuridiche - che hanno indotto il giudice a decidere in un senso piuttosto che in un altro, ponendo l'interessato nella condizione di rendersi conto della portata del giudizio e delle eventuali possibilità d'impugnazione (Trezzini, in: Trezzini e al., Commentario pratico al CPC, IIa ed., 2017, n. 40 seg. ad art. 238).\n3.2 Ora, il Pretore ha evidenziato che, quantomeno a questo stadio, i costi giudiziari e legali potevano essere assunti dai due coniugi in quanto dalla notifica di tassazione 2016 risultava la disponibilità di una “certa sostanza” (decisione impugnata, pag. 1), ritenuto oltretutto che, almeno in parte, il loro comportamento era stato all'origine dei problemi sorti in corso di procedura e quindi anche delle relative spese (decisione impugnata, pag. 2). Sicché, a ben vedere, i motivi alla base della conclusione del Pretore non danno adito a dubbi. La censura quindi, ai limiti del preteso, va respinta.\n4. Per l'art. 117 CPC - che corrisponde alla garanzia costituzionale minima di cui all'art. 29 Cost. (sentenza del Tribunale federale 4D_72/2013 del 26 agosto 2014 consid. 3 con rinvii) - ha diritto al gratuito patrocinio chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari (lett. a) e, cumulativamente, la cui domanda non appaia priva di probabilità di successo (lett. b). Esso comprende l'esenzione dagli anticipi, dalle cauzioni e dalle spese processuali e la designazione di un patrocinatore d'ufficio (art. 118 cpv. 1 CPC). Esso può essere concesso integralmente o in parte (cpv. 2) e non esenta dal pagamento delle ripetibili alla controparte (cpv. 3).\n4.1 È considerato indigente giusta l'art. 117 CPC chi non è in grado di far fronte con mezzi propri - reddito e sostanza - alle spese giudiziarie e legali senza intaccare il fabbisogno suo e quello della famiglia (DTF 128 I 232 consid. 2.5.1; RtiD I-2004 pag. 33 consid. 2.2; Trezzini, op. cit., n. 14 ad art. 117). L'esistenza di uno stato di indigenza non va posta in astratto, ma con riferimento alla situazione finanziaria effettiva e alle particolarità del caso, dovendosi quindi esaminare la situazione del richiedente al momento della richiesta di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria (sentenza del Tribunale federale 4D_72/2013 del 26 agosto 2014 consid. 3 con rinvii). Pur vigendo il principio inquisitorio limitato (Trezzini, op. cit., n. 16 ad art. 119 e nota 2839), secondo dottrina e giurisprudenza, spetta anzitutto al richiedente presentare - spontaneamente - in modo chiaro la propria situazione finanziaria attuale, sostanziando e dimostrando, pena la reiezione della sua domanda, che egli non è in grado di affrontare le spese connesse alla causa senza pregiudicare il proprio sostentamento e quello della propria famiglia (DTF 135 I 221 consid. 5 con rinvii).\n5. Riferendosi alla dichiarazione d'imposta 2016 prodotta quale doc. O (pag. 8; che il convenuto ha invero prodotto quale doc. 7 pag. 15), il reclamante spiega che il valore della sostanza mobiliare per titoli e capitali assomma a fr. 24'182.–, di cui fr. 4'298.– quale deposito di garanzia affitto per il contratto di locazione dell'abitazione coniugale, fr. 12'451.– quale saldo su un conto bancario del figlio B__________, fr. 5'213.– quale saldo su un conto bancario della figlia N__________, fr. 107.– quale saldo su un conto bancario di risparmio e fr. 2'103.– [recte: 2'113.–] quale saldo su un conto corrente postale dei coniugi (reclamo, pag. 5). Completa inoltre la sostanza una polizza di assicurazione vita del valore di fr. 11'991.– e l'auto del valore di fr. 12'000.– (reclamo, pag. 5). A detta dell'interessato possono considerarsi alla stregua di sostanza disponibile unicamente il saldo del conto di risparmio di fr. 107.– e quello del conto corrente di fr. 2'113.–, importi comunque insufficienti per sostenere eventuali spese legali (reclamo, pag. 6)."}