Dato atto che l'azione di risarcimento era dettata dall'incidente in bicicletta di cui era stato vittima CO 1, per il giudice della conciliazione la sospensione della procedura era “opportuna e giustificata” poiché si era “nell'attesa di conoscere l'esito degli accertamenti in corso in sede penale” (decisione impugnata, pag. 2 in alto). In particolare, al riguardo gli istanti avevano indicato che “il Ministero pubblico ha aperto un'inchiesta penale” , che in quel contesto dovrebbe essere ordinata “l'esecuzione di una perizia giudiziaria volta a determinare ruolo e responsabilità delle persone coinvolte nella realizzazione, gestione e manutenzione della passerella” e che “l'inchiesta penale