4.3 e 4.4), a danno dei suoi stessi interessi e contrariamente a ciò che avrebbe dettato una conduzione diligente di un incarico di rappresentanza in regime di gratuito patrocinio. Le conseguenze di tale omissione possono certo risultare severe per la reclamante, che in tal senso si duole di arbitrio e di formalismo eccessivo. Nondimeno, l'esigenza di avere sotto controllo il rischio di sforamento giustifica ampiamente un siffatto rigore e richiama i patrocinatori d'ufficio alle responsabilità del ruolo da essi svolto, anche sopportando eventuali conseguenze di una negligenza a loro imputabile. 6.