n. SO.2015.136) e ulteriori informazioni il 9 dicembre 2015 (relativo scritto nel fascicolo n. 5 nell'inc. n. SO.2015.136) previo sollecito del Pretore (ordinanza 16 novembre 2015 nel fascicolo n. 2 nell'inc. n. SO.2015. 136). Il 12 gennaio 2016 ha quindi comunicato al primo giudice di non più rappresentare il proprio assistito (scritto 12 gennaio 2016 nel fascicolo n. 5 nell'inc. n. SO.2015. 136), per poi infine trasmettere il 25 marzo 2016 la sua nota professionale (fascicolo n. 1 nell'inc. n. SO.2015. 136). Di modo che, in un siffatto contesto, il rimprovero al Pretore di un accertamento manifestamente errato dei fatti non è solo mal posto ma è finanche ai limiti del pretesto.