E, di fatto, l'obbligo di informazione di cui all'art. 8 Rtar non è altro che la trasposizione normativa di questo suo onere. Ciò consente al giudice di tenere sotto controllo il rischio di sforamento e, con una visione d'insieme, di legittimare la fissazione di un nuovo limite massimo laddove sussistano giustificati motivi. Di conseguenza, da questo punto, neppure si giustifica la critica della reclamante alle considerazioni evocate da Bühler, laddove preclude il diritto ad una retribuzione superiore a quella forfettaria prevista per legge, qualora il giudice non venisse avvisato di un suo superamento (op. cit., n. 136a ad art. 122 e n. 18b ad art. 122).