Ma non a caso. Come visto, tanto la dottrina quanto la prassi federale già riconoscono il principio secondo cui, in presenza di un importo forfettario massimo, è il patrocinatore d'ufficio che deve provare che la specificità dell'incarico affidatogli non giustifica più una remunerazione secondo i criteri standard alla base dell'importo forfettario prestabilito (sopra, consid. 3.1). E, di fatto, l'obbligo di informazione di cui all'art. 8 Rtar non è altro che la trasposizione normativa di questo suo onere.