A mente dell'interessata il Pretore aggiunto doveva procedere alla nomina indipendentemente dall'intervenuta revoca del mandato, determinante essendo il fatto che la legale l'aveva rappresentata nella procedura di protezione dell'unione coniugale (reclamo, pag. 5 n. 11). Se non che, prevalendosi dell'istituto del gratuito patrocinio e quindi del diritto a vedersi remunerate dallo Stato le prestazioni di rappresentanza di cui aveva beneficiato, il legame in essere fra lei e la patrocinatrice da una parte e lo Stato dall'altra va esaminato a dipendenza dei limiti previsti dal diritto pubblico e non delle norme sul mandato.