Ma il rimprovero è infondato. Certo il Pretore aggiunto ha atteso il 12 febbraio 2016 per pronunciarsi sulla richiesta di patrocinio di cui all'istanza 1° giugno 2012. Premesso che la procedura è rimasta sospesa a far tempo da dicembre 2012, risulta dalla nota onorari e spese che la legale ha continuato a prodigare i suoi servizi e la reclamante a beneficiarne senza mai sollecitare una decisione al riguardo. A mente dell'interessata il Pretore aggiunto doveva procedere alla nomina indipendentemente dall'intervenuta revoca del mandato, determinante essendo il fatto che la legale l'aveva rappresentata nella procedura di protezione dell'unione coniugale (reclamo, pag. 5 n. 11).