Invero la reclamante si è lamentata della lesione del suo diritto di essere sentita. Il 2 giugno 2015 aveva trasmesso al Pretore copia della sua carta di soggiorno rilasciatale dalla Questura di __________ in Italia (doc. 5), luogo dove – a suo dire – aveva ottenuto domicilio e residenza a seguito del matrimonio celebrato il 21 marzo 2015, dichiarandosi disposta a trasmettere non appena possibile copia della carta d'identità (reclamo, pag. 2 n. 2). Il Pretore però si era limitato a notificarle lo scritto con cui controparte sollecitava la decisione sulla cauzione, seguita il 2 ottobre 2015, senza indagare oltre sul suo domicilio (reclamo, pag. 2 n. 3 e 4).